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Le nostre sciarpe si scelgono soprattutto per il colore. La palette resta volutamente facile da portare: cammello, nero, beige, kaki, blu, bordeaux, grigio e senape, con qualche accento rosa o multicolore sui modelli patchwork. Sono tinte che convivono con i cappotti che avete già nell'armadio, senza obbligare a ripensare tutto il resto.
Sopra questi colori corrono stelle dorate, leopardo, quadretti, cuori, pois e fiori ricamati. I tessuti sono morbidi e senza complicazioni: pile sui quadrati da piegare, plush sui tubolari e sui triangoli, maglia sui modelli asimmetrici con pompon, pizzo o velluto su qualche scaldacollo. Composizione e misure sono indicate su ogni scheda prodotto, ed è lì che conviene guardare prima di ordinare, soprattutto se cercate un volume preciso attorno al collo.
Ogni quadrato è diviso in quattro riquadri e ognuno porta una fantasia diversa. Basta cambiare piega perché finisca davanti il riquadro con le stelle dorate, quello leopardato o…
La nostra selezione di scaldacollo donna raccoglie anelli chiusi da infilare dalla testa: peluche, ecopelliccia, velluto bordeaux, pizzo su tulle e poliestere punteggiato…
Ci sono 56 prodotti.
Davanti a un cappotto già deciso, il colore della sciarpa fa metà del lavoro. Il cammello e il beige ammorbidiscono un cappotto nero senza spegnerlo. Il bordeaux e il senape scaldano un grigio invernale che rischia di appiattire l'incarnato. Il blu resta la scelta più semplice su un montgomery o su un trench chiaro. Il nero, infine, non è mai una rinuncia: su una sciarpa a pois o a stelle dorate diventa lo sfondo che fa risaltare il motivo. Se il cappotto è già fantasia, tenete la sciarpa su una tinta unita e lasciate il disegno a un solo capo. Il patchwork fa eccezione: mescola più fantasie sullo stesso pezzo e non chiede nulla intorno, se non un cappotto tranquillo.
| Cammello e beige | Ammorbidiscono nero e grigio, presenti su quadrati e triangoli |
|---|---|
| Nero | Fondo ideale per stelle dorate e pois, su maglia e pile |
| Bordeaux e senape | Scaldano i grigi, si trovano su tubolari in velluto e su modelli patchwork |
| Blu e kaki | Facili su trench e capispalla sportivi, spesso con stelle o quadretti |
| Grigio e multicolore | Leopardo grigio e patchwork a più fantasie, per chi vuole un capo che si veda |
Il quadrato reversibile si piega in diagonale oppure si porta aperto sulle spalle, e cambia faccia a seconda della piega. Il triangolo con le frange, invece, cade da solo: nessun nodo da fare. Un po' più macchinosa la sciarpa asimmetrica in maglia, che va infilata nell'asola dell'estremità. Il tubolare chiuso, infine, si indossa in un gesto e non si muove più. Su un collo alto il tubolare non aggiunge spessore, mentre sotto un bavero il triangolo infilato dentro il collo resta più ordinato. Per una corsa in auto basta il quadrato appoggiato; per aspettare il treno a gennaio meglio il tubolare. In ufficio, invece, la sciarpa stretta in maglia è quella che si toglie e si appoggia sulla sedia senza sgualcirsi.
La lunghezza da sola dice poco. Un quadrato da 140 × 140 cm piegato in diagonale dà molto volume ma poca lunghezza, mentre una sciarpa asimmetrica in maglia resta stretta e scende in basso. Le corporature minute hanno tutto da guadagnare a evitare il doppio giro voluminoso, che accorcia il collo; le spalle più larghe reggono senza problemi il quadrato drappeggiato piatto. Le misure esatte sono su ogni scheda e restano l'unico dato affidabile prima dell'acquisto, perché due sciarpe della stessa forma cadono in modo diverso a seconda della morbidezza del tessuto. Frange e pompon allungano la silhouette: un triangolo con le frange scende più in basso di quanto dicano i centimetri.
Pile e plush accettano un ciclo delicato a bassa temperatura, purché li togliate subito dal cestello e li stendiate in piano. La maglia preferisce il lavaggio a mano e l'asciugatura in piano su un asciugamano: appesa si allunga e non torna come prima. Pizzo e velluto degli scaldacollo vanno lavati in un sacchetto a rete, con il programma più delicato. Frange e pompon si districano con le dita, non con la spazzola. In ogni caso vale l'etichetta del singolo modello, e l'asciugatrice è da evitare sulle fibre morbide, che tendono a fare pallini con il calore.
Per avere volume senza fare nodi, guardate i quadrati reversibili a quattro lati, che mostrano un disegno diverso a ogni piega. Se preferite infilare qualcosa la mattina e non pensarci più, gli scaldacollo tubolari chiusi restano al loro posto tutto il giorno, anche in bicicletta. E quando il freddo inizia a fare sul serio, i berretti in maglia sono l'abbinamento più naturale: sceglieteli per la trama, più che per il colore identico. Lo stesso vale per guanti e borse: ripetete una materia e tenete una sola fantasia addosso, di solito quella al collo.