La nostra selezione di scaldacollo donna raccoglie anelli chiusi da infilare dalla testa: peluche, ecopelliccia, velluto bordeaux, pizzo su tulle e poliestere punteggiato d'oro.

Il criterio è uno solo. Un collo che resta dove l'hai messo la mattina, morbido sotto il mento e facile da abbinare al cappotto che hai già, dal nero al verde menta.

Lo scaldacollo, quando il nodo è di troppo

C'è chi annoda la sciarpa tre volte prima di arrivare in ufficio. Lo scaldacollo elimina il gesto: si infila dalla testa e resta lì, sul treno, in bicicletta, davanti alla scuola. Niente si scioglie, niente scivola dalla spalla. Se invece ti piace la lunghezza libera, da drappeggiare come capita, la nostra selezione di sciarpe invernali è il punto di partenza giusto.

I colori dello scaldacollo e come abbinarli

Tutti i pezzi sono realizzati in fibre sintetiche, acrilico, poliestere o una miscela: da qui la morbidezza immediata. La vera scelta, però, si gioca sul colore, perché è la prima cosa che si vede sopra il cappotto.

Colori della selezione e abbinamenti che funzionano
Verde mentaEcopellicciaIllumina un cappotto scuro senza spostare l'attenzione dal viso
BordeauxVellutoIl tono più caldo della selezione, perfetto sul cammello
Nero e blu nottePizzo su tulleRestano eleganti anche sopra una giacca da sera
Beige e grigioPoliestere a pois doratiNeutri di giorno, luminosi quando prendono la luce
MulticoloreSfumatura pastelloDa tenere come unico colore forte del look

C'è poi il motivo a quadri scozzesi in beige, rosso e nero, l'unica fantasia geometrica della selezione: sta bene sui cappotti in tinta unita e molto meno sopra un'altra fantasia.

Materiali e sensazione al collo

La peluche è la più morbida del gruppo ed è quella che si sceglie d'istinto nelle giornate fredde. L'ecopelliccia aggiunge volume vero. Il velluto cade più pesante e ha un aspetto da sera. Il pizzo su tulle è il più formale e si porta anche in mezza stagione. I modelli a pois dorati stanno in mezzo: discreti da lontano, lavorati da vicino.

Un giro o due

Diversi modelli, tra cui il velluto bordeaux, il pizzo blu notte e le due versioni a pois dorati, sono abbastanza lunghi per un doppio giro. Il collo risulta più alto e più chiuso sotto il mento. Gli altri si portano piatti sul bavero. Non è questione di calore ma di proporzione: il doppio giro accorcia il collo, il giro singolo lo allunga.

Domande frequenti sullo scaldacollo donna

Scaldacollo, snood o sciarpa tubolare?

Tre nomi per lo stesso capo: una sciarpa cucita ad anello che si infila dalla testa. Snood è il termine inglese che si ritrova spesso sulle etichette, sciarpa tubolare è la descrizione più letterale.

Si può portare sopra un dolcevita?

Sì, ed è la sovrapposizione più sensata nelle giornate rigide. Meglio un modello ampio o una lunghezza da doppio giro, così appoggia sul maglione invece di stringere.

Che differenza c'è con un foulard quadrato?

Il quadrato cambia forma a ogni piega, lo scaldacollo la mantiene sempre. Se cerchi proprio quella libertà, i nostri quadrati a quattro lati e i nostri foulard da annodare ti lasciano molto più margine.