Due bracciali, due caratteri opposti. Uno gioca sul beige screziato di nero e porta un quadrifoglio, l'altro punta su un fucsia acceso con un medaglione a stella. Le perle sono infilate su un elastico, quindi niente chiusura da agganciare davanti allo specchio.

Il diaspro nella tradizione della litoterapia

Chi pratica la litoterapia colloca il diaspro tra le pietre di radicamento, associate al chakra della radice e all'idea di stabilità. Poi ogni varietà prende la sua sfumatura: leggerezza e gioco per il dalmata, slancio e coraggio per il rosso. È un linguaggio simbolico che passa da una generazione di praticanti all'altra, e resta uno dei motivi per cui si sceglie una pietra invece di un'altra.

Perché ogni perla ha un disegno diverso

Il disegno sta dentro la pietra, non sopra. Sotto il nome di diaspro si nasconde infatti un'intera famiglia di varietà opache del quarzo, e il colore dipende dai minerali rimasti intrappolati durante la formazione: da qui il rosso mattone, il verde e bruno del diaspro oceano, le venature del diaspro paesaggio che sembrano un orizzonte in miniatura. Non tutte queste varietà sono montate in bracciale qui: quello che potete ordinare davvero è nella griglia qui sopra. Quanto alla resistenza, il diaspro si colloca tra 6,5 e 7 sulla scala Mohs.

Il dalmata e il fucsia a confronto

Disegno della pietra e ciondolo dei due bracciali
Diaspro dalmataFondo crema con macchie nere sparse in modo irregolare, superficie opacaQuadrifoglio in tono dorato
Diaspro imperiale fucsiaRosa intenso attraversato da venature più chiare, superficie lucidaMedaglione dorato con stella incisa

Il dalmata si porta senza pensarci, sul lino come sul denim. Il fucsia chiede intorno tonalità più calme, altrimenti i colori litigano.

Qualche accortezza per l'elastico

Fate scorrere il bracciale sulle nocche invece di tirare il filo: è lo strappo secco a rovinare il montaggio. Un panno morbido basta per la pulizia; tenete il bracciale lontano da bagni prolungati, profumi e detersivi, per il filo quanto per le parti dorate. Se vi piace sovrapporre, mettete accanto una pietra chiara e una scura piuttosto che due tonalità vicine: le altre pietre infilate allo stesso modo stanno poco più in là.

Domande sul bracciale in diaspro

Quale misura di perla conviene?

In commercio le perle da bracciale girano soprattutto intorno a 6, 8 e 10 mm. Il dalmata di questo reparto è infilato in 8 mm, una misura che si vede bene senza appesantire il polso. Sotto i 6 mm il bracciale diventa un dettaglio discreto, sopra i 10 mm diventa il pezzo forte del braccio.

Il dalmata funziona anche d'inverno?

Sì, ed è forse il periodo in cui rende meglio: il crema e il nero staccano sulle maniche scure di lana e sui cappotti cammello. In estate lo si nota meno sulla pelle abbronzata, e allora tocca al fucsia farsi vedere. Per le orecchie ci sono i cerchi in acciaio dorato.