Fasce morbide, senza cerchietto rigido all'interno: si allargano per passare sopra la testa e restano in posizione grazie alla tensione del tessuto. Qui trovate maglia, bouclé e pile, tre superfici con un contatto diverso sulla pelle. Non essendoci una struttura fissa, il comfort dipende da quanto il tessuto cede: è la prima cosa da controllare, ancora prima del colore.

Tre momenti in cui una fascia per capelli serve davvero

Non è un accessorio da occasione speciale. Entra in gioco nei momenti ordinari della giornata, quelli in cui i capelli danno fastidio e un cappello sarebbe eccessivo.

Tre situazioni e cosa cambia
In ufficioTiene la frangia lontana dagli occhi senza spettinare il resto della piega.
All'apertoCopre fronte e orecchie, le due zone che si raffreddano per prime.
A casaTrattiene i capelli mentre vi struccate e si sfila senza lasciare il segno.

All'aperto, però, la fascia ha un limite preciso: si ferma dove comincia la parte alta della testa. Quando il freddo diventa serio, un berretto copre di più, e i nostri berretti foderati in pile danno il cambio.

Quanto deve stringere una fascia

Se si allarga senza opporre resistenza, sui capelli folti risale nel corso della giornata. Se invece non cede quasi per niente, dopo poco si fa sentire. La misura giusta sta nel mezzo, dove la fascia tiene senza premere. Su capelli fini e lisci una superficie in bouclé fa più presa della maglia piatta. Larghezza ed elasticità cambiano da un modello all'altro.

Dove finisce la fascia e comincia l'elastico

La fascia incornicia il viso, non raccoglie la lunghezza. Per legare una coda senza segnare i capelli, l'accessorio giusto è un altro: i nostri elastici in tessuto creano volume attorno alla coda invece di stringerla in un punto solo.