In estate la paglia torna in vetrina. Le borse di paglia raccolte qui vanno dalla tracolla al rettangolo traforato, dalla mezzaluna al modello tondo, con colori che partono dal beige chiaro e arrivano alla paglia scura, più qualche filo dorato o argentato e piccoli tocchi di azzurro. Quasi tutte si portano a spalla o a tracolla, con le mani libere.

La nostra selezione di borse in paglia intrecciata

La stagione della paglia è corta. Arriva in primavera, spopola a luglio e agosto, poi torna nell'armadio fino all'anno dopo. Quello che trovi qui segue lo stesso calendario: pezzi chiari, intrecciati, spesso traforati, con quell'aria boho che sta meglio su un abito di lino che su un cappotto. Le forme da portare tutto l'anno stanno nella categoria borse donna.

Misure e occasioni: quale borsa di paglia scegliere

Più della forma, conta la misura. Tre formati coprono quasi tutte le giornate d'estate.

Misure delle borse di paglia e occasioni corrispondenti
MisuraOccasioneCosa ci sta
30-40 cm, modello tondoMare e piscinaTelo, costume, crema solare
20-25 cm, tracollaGiornata in cittàTelefono, portafoglio, occhiali
15-20 cm, spesso ricamataMatrimonio o pranzo estivoChiavi, rossetto, telefono

Paglia o rafia: cosa cambia

Le due parole si usano spesso come sinonimi, però le fibre si comportano in modo diverso. La paglia è più rigida, mostra l'intreccio e tiene la forma da sola. La rafia si ricava dalle foglie di una palma, cade più morbida e si lavora a trama fitta o all'uncinetto. In questa selezione trovi soprattutto paglia intrecciata; la composizione esatta è indicata nella scheda di ogni modello.

Pompon, ricami e rifiniture

Due borse possono avere lo stesso intreccio e finire in due guardaroba opposti. La ragione sta quasi sempre nelle rifiniture: i pompon appesi ai manici o alla pattina, i nodi di macramè sul davanti, i ricami floreali o geometrici con filo colorato, il pizzo chiaro applicato sui modelli tondi, i fili dorati o argentati intrecciati nella paglia. I manici in similpelle marrone, infine, danno una presa più salda e un'aria meno da spiaggia.

Dal mare al centro città

In spiaggia conta il volume: un modello tondo o rettangolare a manici corti accoglie un telo, non perde la forma sotto il peso e lascia scivolare via la sabbia dall'intreccio aperto. Appena si torna in città, però, la tracolla ha la meglio, perché fra un banco del mercato e un tavolino all'aperto è comodo avere entrambe le mani libere. Per un pranzo in giardino o un matrimonio all'aria aperta, un modello ricamato o con filo dorato risulta più curato di un modello dall'intreccio molto rustico. Il cestino tondo compatto, quello da portare all'avambraccio, ha una sezione dedicata: guarda i cestini tondi di paglia.

Come si cura la paglia intrecciata

Acqua e sole a picco per ore sono i due nemici della paglia. Dopo un acquazzone lasciala asciugare all'aria aperta, in piano, perché l'asciugacapelli e il termosifone deformano l'intreccio. Una macchia superficiale va via con un panno appena umido, mentre i detersivi seccano la fibra ed è meglio lasciarli stare. A fine stagione riempi la borsa di carta e riponila in una sacca di stoffa, mai in un sacchetto di plastica, che trattiene l'umidità. Quando l'autunno chiude la stagione della paglia, i modelli in sughero naturale prolungano l'idea del naturale anche fuori stagione.

Domande frequenti sulle borse di paglia

I tessuti delicati si impigliano nella paglia?

Con un intreccio fitto quasi mai. Con una trama larga, o se qualche filo sporge, il rischio c'è: seta e pizzo se ne accorgono per primi. In quel caso conviene un modello con manici in similpelle, che riducono lo sfregamento.

La paglia ingiallisce con il tempo?

Può succedere. Se fra un'uscita e l'altra la borsa resta alla luce diretta, la paglia perde luminosità e vira verso un tono più caldo e dorato. Riposta in piano, riempita di carta e lontano dalla finestra, mantiene un colore uniforme per più estati.

Si porta anche fuori stagione?

Raramente oltre settembre: la fibra resta legata al caldo e stona con un guardaroba invernale. Chi cerca un materiale naturale senza vincoli di stagione trova nel sughero l'alternativa più versatile.