Borsa a mano in similpelle color cammello con tutto il fronte lavorato a patchwork di tessuti: tweed senape punteggiato di bianco nella parte alta, un inserto melange ruggine in diagonale, un nastro a rombi avorio e marrone sul lato destro. Anelli e cursore sono in canna di fucile e una cerniera attraversa il davanti in obliquo.
Si porta a mano con i due manici corti oppure a tracolla, perché la cinghia si sgancia da entrambi i lati. Con i suoi 43 x 30 x 14 cm accoglie il formato A4 disteso, e sul retro, tutto in tinta unita, una tasca con cerniera tiene a portata quello che serve subito.
La regola è una sola: se la borsa parla, il resto ascolta. Un jeans grezzo, un cappotto cammello più scuro, una maglia écru e un pantalone nero bastano a farla emergere. Accanto a un'altra fantasia, invece, il nastro a rombi diventa rumore e si perde il disegno. Chi ama giocare con i toni caldi troverà nel senape e nel ruggine due colori che si accendono con la luce del giorno e si spengono, in modo elegante, sotto quella artificiale.
Sul davanti convivono tre tessuti diversi, nessuno dei quali si ripete altrove sulla borsa. Il tweed senape occupa la fascia alta con una trama fitta punteggiata di bianco. Sotto, l'inserto melange ruggine corre in diagonale, più ruvido e più cupo. A destra chiude il fronte un nastro tessuto a rombi avorio e marrone, la parte davvero grafica del modello. Fondo, fianchi e retro restano in tinta unita, e senza quella calma il motivo non si leggerebbe.
Quarantatré centimetri di larghezza cambiano il tipo di giornata che questa borsa può reggere: il formato A4 entra disteso, senza doverlo forzare. La profondità di quattordici centimetri fa il resto, perché tiene la sagoma anche a borsa piena, invece di afflosciarsi. All'interno una divisione centrale con cerniera separa lo scomparto principale in due, mentre le tasche laterali raccolgono chiavi e piccoli oggetti. Se il criterio è la capienza, vale la pena confrontare le forme rigide, a secchiello e tonde prima di decidere.
| Misure | 43 x 30 x 14 cm |
|---|---|
| Materiali visibili | Similpelle cammello in tinta unita con inserti tessuti (tweed, melange, jacquard a rombi) |
| Come si porta | Due manici corti su anelli, tracolla staccabile con moschettoni |
| Chiusure | Cerniera obliqua davanti, tasca con cerniera sul retro, divisione interna con cerniera |
| Metalli | Canna di fucile |
Il taglio davanti è obliquo per una ragione precisa: cade proprio dove il tweed finisce e comincia la similpelle, quindi accompagna il disegno invece di spezzarlo. Vi si accede senza dover aprire la borsa, comodo per il biglietto del tram o per il telefono. La tasca sul retro, al contrario, è dritta e quasi invisibile sul cammello liscio.
Gli anelli su cui poggiano i manici sono larghi, perciò la borsa sale sulla spalla anche sopra un cappotto pesante. Tolta la cinghia, torna una borsa da braccio dalla sagoma squadrata; rimessa, scende sul fianco e le mani restano completamente libere. È questo doppio uso ad avvicinarla ai modelli con cinghia removibile oltre che alle borse a mano classiche.