Borse aperte sopra, con due manici, tagliate nel lino, nella tela di juta, nella tela semplice o nel nylon stampato. Alcune portano un pannello chiaro con una scritta al centro del davanti. Le altre sono stampate da un bordo all'altro, con stelle, forme geometriche o patchwork. Nessuna ha un'intelaiatura rigida, ed è esattamente ciò che ci si aspetta da una shopper.

Pannello con la scritta o stampa integrale: il decoro di una borsa shopper

La prima cosa che si nota non è il tessuto ma il modo in cui è decorato. Qui il davanti è trattato in due modi opposti, ai quali si aggiunge una rifinitura del bordo.

Come sono decorati i modelli di questa selezione
DecoroDove si trovaEffetto
Pannello chiaro con scrittaCucito al centro del davanti, sopra il tessuto naturale.Il testo resta leggibile a distanza, mentre il resto della borsa fa da sfondo.
Stampa su tutta la superficieStelle, forme geometriche o patchwork, senza interruzioni.Il colore prende il posto della scritta e si vede da lontano.
Frange sul perimetroSolo sui modelli in nylon stampato.Aggiungono movimento lungo i fianchi e un tono bohémien.

In pratica il pannello con la scritta richiede tessuti chiari e compatti, mentre la stampa integrale funziona meglio sul nylon, dove il colore resta brillante.

Chiusura, tasche e manici

Una shopper del tutto aperta si riempie in fretta ma lascia tutto in vista. Diversi modelli si chiudono con un bottone e un passante, che avvicinano i bordi senza sigillarli. Altri montano una cerniera per tutta la larghezza, gli unici davvero chiusi. Sui modelli in lino una tasca frontale evita di dover frugare per trovare il telefono. I manici cambiano parecchio: neri sui tessuti chiari, in corda gialla, blu o turchese su quelli in nylon.

Borsa shopper o tote bag: due nomi, un solo modello

Indicano la stessa cosa, una borsa aperta sopra, con due manici e senza struttura rigida. Shopper è il termine entrato nei negozi italiani e suona pratico; tote bag arriva dalla borsa di cotone serigrafata e suona più giovane. Qui i due nomi stanno l'uno accanto all'altro e nell'uso non cambia nulla.

Lino, juta, tela o nylon: al tatto e nel lavaggio

Il lino e la juta stanno in piedi anche a borsa vuota e mostrano una trama marcata; con il tempo prendono qualche piega, cosa normale per queste fibre. Su questi tessuti conviene trattare la macchia in modo mirato, con acqua tiepida e sapone neutro, poi lasciare asciugare in piano. Il nylon stampato va nella direzione opposta: è più leggero e colorato su tutta la superficie, e lo sporco superficiale si toglie con una spugna umida. Prima di qualsiasi lavaggio in lavatrice conviene comunque leggere l'etichetta del modello.

Tre misure, e cosa ci sta dentro

La profondità resta tra i 17 e i 18 cm su tutti i modelli, quindi la scelta si gioca su larghezza e altezza. Nei 42 × 32 × 17 cm ci stanno un raccoglitore, una pochette e le cose della giornata. A parità di larghezza, cinque centimetri di altezza in più, 42 × 37 × 17 cm, lasciano spazio a un maglione e permettono a una borraccia di stare dritta. Il modello più grande arriva a 54 × 35 × 18 cm: dodici centimetri in più in larghezza, ma due in meno in altezza rispetto al formato precedente. Cresce in appoggio, non in verticale, ed è la misura che permette di portare anche la spesa.

Quando conviene un altro modello

La pagina che raccoglie tutte le forme di borsa disponibili serve a capire dove si colloca la shopper rispetto al resto.

Se invece cerca una borsa che mantenga la sagoma una volta appoggiata, con un'apertura più contenuta, allora sono i modelli più strutturati da portare a mano a rispondere meglio.

D'estate il tessuto lascia il posto alle fibre naturali: da lì in poi conviene la versione intrecciata da portare in spiaggia.