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Borse aperte sopra, con due manici, tagliate nel lino, nella tela di juta, nella tela semplice o nel nylon stampato. Alcune portano un pannello chiaro con una scritta al centro del davanti. Le altre sono stampate da un bordo all'altro, con stelle, forme geometriche o patchwork. Nessuna ha un'intelaiatura rigida, ed è esattamente ciò che ci si aspetta da una shopper.
Ci sono 10 prodotti.
La prima cosa che si nota non è il tessuto ma il modo in cui è decorato. Qui il davanti è trattato in due modi opposti, ai quali si aggiunge una rifinitura del bordo.
| Decoro | Dove si trova | Effetto |
|---|---|---|
| Pannello chiaro con scritta | Cucito al centro del davanti, sopra il tessuto naturale. | Il testo resta leggibile a distanza, mentre il resto della borsa fa da sfondo. |
| Stampa su tutta la superficie | Stelle, forme geometriche o patchwork, senza interruzioni. | Il colore prende il posto della scritta e si vede da lontano. |
| Frange sul perimetro | Solo sui modelli in nylon stampato. | Aggiungono movimento lungo i fianchi e un tono bohémien. |
In pratica il pannello con la scritta richiede tessuti chiari e compatti, mentre la stampa integrale funziona meglio sul nylon, dove il colore resta brillante.
Una shopper del tutto aperta si riempie in fretta ma lascia tutto in vista. Diversi modelli si chiudono con un bottone e un passante, che avvicinano i bordi senza sigillarli. Altri montano una cerniera per tutta la larghezza, gli unici davvero chiusi. Sui modelli in lino una tasca frontale evita di dover frugare per trovare il telefono. I manici cambiano parecchio: neri sui tessuti chiari, in corda gialla, blu o turchese su quelli in nylon.
Indicano la stessa cosa, una borsa aperta sopra, con due manici e senza struttura rigida. Shopper è il termine entrato nei negozi italiani e suona pratico; tote bag arriva dalla borsa di cotone serigrafata e suona più giovane. Qui i due nomi stanno l'uno accanto all'altro e nell'uso non cambia nulla.
Il lino e la juta stanno in piedi anche a borsa vuota e mostrano una trama marcata; con il tempo prendono qualche piega, cosa normale per queste fibre. Su questi tessuti conviene trattare la macchia in modo mirato, con acqua tiepida e sapone neutro, poi lasciare asciugare in piano. Il nylon stampato va nella direzione opposta: è più leggero e colorato su tutta la superficie, e lo sporco superficiale si toglie con una spugna umida. Prima di qualsiasi lavaggio in lavatrice conviene comunque leggere l'etichetta del modello.
La profondità resta tra i 17 e i 18 cm su tutti i modelli, quindi la scelta si gioca su larghezza e altezza. Nei 42 × 32 × 17 cm ci stanno un raccoglitore, una pochette e le cose della giornata. A parità di larghezza, cinque centimetri di altezza in più, 42 × 37 × 17 cm, lasciano spazio a un maglione e permettono a una borraccia di stare dritta. Il modello più grande arriva a 54 × 35 × 18 cm: dodici centimetri in più in larghezza, ma due in meno in altezza rispetto al formato precedente. Cresce in appoggio, non in verticale, ed è la misura che permette di portare anche la spesa.
La pagina che raccoglie tutte le forme di borsa disponibili serve a capire dove si colloca la shopper rispetto al resto.
Se invece cerca una borsa che mantenga la sagoma una volta appoggiata, con un'apertura più contenuta, allora sono i modelli più strutturati da portare a mano a rispondere meglio.
D'estate il tessuto lascia il posto alle fibre naturali: da lì in poi conviene la versione intrecciata da portare in spiaggia.