Piccole viti tengono ogni lente al suo posto. Non c'è cerchio, non c'è filo di nylon, non c'è scanalatura. Il bordo alto resta quindi in vista, lavorato a piccole facce. Davanti la sfumatura passa dal lilla al rosa, dietro le aste sono marroni e venate.
Su questa montatura la lente non è incastrata in un profilo né trattenuta da un filo: è forata e avvitata direttamente alle piastrine dorate. È un montaggio che si lascia vedere, perché le teste delle viti restano scoperte sul retro, ed è anche quello che permette al bordo alto di essere lavorato a piccole facce, dato che niente lo copre. Per vedere come sono risolte le altre montature, guarda le altre lenti sfumate in catalogo.
Una montatura con il cerchio protegge il bordo della lente e nasconde il modo in cui la tiene. Qui accade il contrario: il bordo resta esposto e il fissaggio è dichiarato. Ne deriva una regola pratica che conviene conoscere, ossia prendere gli occhiali dalle aste e mai dalla lente, perché la pressione arriverebbe sui punti forati invece di distribuirsi su tutto il contorno. In cambio attorno alla lente non c'è nulla, e quello che vedi è la forma del taglio.
Senza cerchio il colore del viso passa dalla guancia alla lente senza interruzioni, e la sfumatura lilla-rosa ha più spazio di quanto ne avrebbe dentro un profilo scuro. Vale anche il contrario: tutto ciò che porti vicino al viso entra nello stesso campo, perché manca la cornice che di solito separa le cose. Meglio tenere poche cose attorno e sceglierle di proposito, magari spostando il secondo pezzo dal viso al polso. Dai un'occhiata ai bracciali rigidi che restano in vista tutto il giorno.
Scheda tecnica