Le lenti sono incolori: tutto il rosa di questi occhiali sta nella montatura, lavorata a piccole faccette e non lasciata liscia.
Ogni asta unisce un segmento di metallo dorato a un terminale rosa translucido, e gli angoli esterni del frontale salgono a punta.
Le lenti sono l'unica parte incolore del paio, ed è da lì che conviene cominciare. È il contrario di una montatura scura con lenti sfumate, dove il colore sta nel vetro e la plastica conta poco: qui la scala del colore parte dal frontale e si spegne proprio sulle lenti, così gli occhi restano visibili da fuori come se davanti non ci fosse niente. La montatura rosa translucida si comporta di conseguenza e cambia peso visivo a seconda di cosa le sta dietro, un muro chiaro, una tenda, una spalla scura, mentre una montatura piena resta sempre uguale a se stessa. Il confronto si fa in un attimo con le montature opache dello stesso reparto.
Non tutte le parti lasciano passare la stessa quantità di luce, e la scala si legge in tre gradini, dal più denso al più libero.
| Frontale | Rosa translucido, più denso dove due faccette si incontrano |
|---|---|
| Terminali delle aste | Rosa translucido più chiaro, lisci e senza faccette |
| Lenti | Incolori, con un riflesso che cambia con l'angolo |
Davanti a un aperitivo dopo il lavoro, con le luci basse, i tre gradini si riordinano da soli: il frontale si scurisce e mostra meglio le faccette, i terminali quasi spariscono contro i capelli, e il riflesso diventa la cosa più visibile del paio, benché le lenti restino incolori come in pieno giorno. Alla luce naturale l'ordine si inverte: il frontale si schiarisce fino ad avvicinarsi all'incarnato, e sono i terminali a staccarsi, perché non hanno faccette che disperdano la luce.
Una montatura che lascia passare la luce si comporta diversamente da una piena anche quando è appoggiata sulla testa: il colore dei capelli si vede attraverso il frontale e ne sposta di poco la tonalità, più calda sui castani, più fredda sui biondi cenere. Le viti delle cerniere restano l'unico punto che non cambia mai, perché il metallo non lascia passare niente e tiene ferma la lettura del resto. Chi vuole giocare su questo accostamento può cominciare la ricerca tra i fermagli e i cerchietti dello stesso reparto e scegliere gli occhiali dopo.
Scheda tecnica