Al centro di questa montatura c'è un pezzo solo. Non una placca, non due astine parallele: una barra dorata sottile, piegata ad arco, che va da una lente all'altra e non tocca nient'altro. Tutto ciò che sta fra i due occhi passa di lì, appoggi compresi, perché scendono dalla barra stessa invece di essere agganciati a parte. Per vedere come le altre montature risolvono lo stesso punto, guarda le altre montature dello stesso scaffale.
Quando il centro è fatto di più pezzi, ognuno si regola per conto suo e la montatura si sposta in modi diversi a seconda di quale cede. Qui il centro è una cosa sola: o sta come deve, o non sta, e te ne accorgi subito. In compenso lo sguardo, davanti, non incontra nessuno stacco fra le due lenti. La fronte resta completamente libera proprio perché la barra corre bassa, all'altezza in cui il naso comincia, e non sale verso le sopracciglia come farebbe una placca larga.
Prima o poi le montature finiscono sulla testa, e lì un ponte stretto si comporta meglio di uno largo: si incastra fra le ciocche invece di appoggiarvisi sopra, e resta al suo posto anche se ti volti. Il rovescio della medaglia è che occupa esattamente la fascia dove di solito passa un accessorio per capelli. Meglio scegliere fra i due accessori che portarli insieme: se cerchi un pezzo per quella zona nei giorni in cui gli occhiali restano al loro posto, dai un'occhiata a i cerchietti che si posano nello stesso punto.
Scheda tecnica