La lente raggiunge la sua massima larghezza nella parte alta e da lì si restringe fino alla base, dove le facce del contorno si accorciano.
La stessa zona alta è quella in cui il colore è più carico; più in basso il tono cede fino a sparire. Nessun cerchio copre il bordo, che resta tagliato a vista; il metallo dorato compare solo al ponte e ai due angoli esterni.
Guarda una lente per intero, dall'alto verso il basso. Il punto più esteso non sta a metà altezza, come accade sulle forme tonde, ma molto più in alto, a ridosso del bordo superiore. Da lì in poi la sagoma si chiude progressivamente e la base risulta nettamente più stretta della cima. Il colore segue la stessa direzione, e le due variazioni si sommano invece di compensarsi: dove la lente è più ampia è anche più densa, dove si assottiglia è già quasi incolore.
| Bordo superiore | Il tratto più esteso, percorso da una fila di piccoli intagli. |
|---|---|
| Angolo esterno | La faccia si spezza e cambia direzione: da qui parte l'asta. |
| Fianco basso | Le facce si accorciano e gli angoli tra loro si fanno più chiusi. |
| Base | Il tratto più corto, in vetro ormai quasi trasparente. |
Un cerchio nasconderebbe tutto questo dietro una linea continua di spessore uguale. Qui non c'è, quindi ogni variazione resta leggibile. Per un confronto diretto, apri le sagome che si restringono verso il basso.
Una forma larga in alto copre bene la zona da proteggere, e una base stretta lascia libero lo zigomo. Le due aste sono fili sottili e non aggiungono ingombro ai lati; il peso ricade quasi tutto sulla sola barretta appoggiata al naso, e non su una pressione alle tempie. Lo stesso tono dorato torna fra i piccoli pezzi del reparto accessori.
Scheda tecnica